fonte: PuntoInformatico
L'authority diventa un vero e proprio sceriffo della Rete. Con la possibilità di scavalcare la giustizia ordinaria con procedure accelerate. Molti i dubbi sui confini e i limiti che questa novità rischia di superare
giovedì 12 dicembre 2013
Il percorso che ha portato a questo testo regolamentare, che entrerà in vigore il prossimo 31 marzo, parte idealmente dall'articolo 11 della legge 18 del 2000 che modifica la legge sul diritto d'autore attribuendo al Garante poteri di vigilanza e e di ispezione: nel frattempo gli articoli 14, 15 e 16 del decreto legislativo n. 70 del 2003 hanno affidato ad un'autorità amministrativa il compito di porre fine alle violazioni.
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sabato 14 dicembre 2013
sabato 17 dicembre 2011
LibreOffice, la suite per ufficio libera che resterà libera
Da un po' di tempo OpenOffice non sforna più aggiornamenti. Probabilmente ciò è dovuto alla fuga di programmatori indipendenti in seguito al tentativo di Oracle, la società che mantiene il controllo sullo sviluppo di OpenOffice, di sdoppiare il progetto i modo da ricavarne una versione a pagamento. Poi, vista la malparata, Oracle ci ha ripensato ma, evidentemente, questo non ha convinto gran parte della comunità di sviluppatori che, nel frattempo, avevano messo in piedi un progetto autonomo a partire dalle porzioni di codice opensource.
E' nata così LibreOffice. E qui gli aggiornamenti al software sono molto più frequenti; ad esempio, si è passati dalla versione 3.3.4 del 17/08/2011 alla versione 3.4.4 rilasciata il 09/11/2011. Il tipo di licenza adottato esclude che qualcuno che possa farla diventare un software a pagamento.
Ho installato da poco LibreOffice e la sto provando con favorevoli impressioni. L'interfaccia è piacevole, in italiano, intuitiva come quella di OpenOffice. LibreOffice è disponibile per MS-Windows (XP, Vista, Seven), Linux 32 bit (rpm / deb), Linux 64 bit (rpm / deb), MacOS-X (x86 e ppc).
Per il download e per avere tutte le informazioni necessarie c'è il sito ufficiale: http://it.libreoffice.org/home/
La guida in linea è basata su internet ma è anche possibile installarla autonomamente per averla disponibile anche quando non si è connessi. Il link corrispondente è subito sotto a quello del programma, dalla pagina di download. Sono 191 MB per il programma e 9,9 MB per l'help.
venerdì 8 luglio 2011
Agcom: non censurare internet!
fonte: http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?copy
Il governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e oggi un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet.
L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! - in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche.
Non c'è tempo da perdere. Oggi l'Autorità voterà la delibera, e se insieme costruiremo un appello pubblico enorme contro la censura su internet potremo fare la differenza. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!
Aggiornamento: 8 Luglio 2011
L'Agcom ha appena pubblicato la bozza di delibera: nonostante alcuni cambiamenti apportati grazie alla nostra mobilitazione incredibile, persistono gravissimi limiti alla libertà di informazione su internet. Ci rimangono 60 giorni a partire da oggi prima che la delibera diventi esecutiva: inondiamo l'Autorità di messaggi per fermare il bavaglio a internet!
Per firmare l'appello clicca il seguente link: http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?copy
Il governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e oggi un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet.
L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! - in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche.
Non c'è tempo da perdere. Oggi l'Autorità voterà la delibera, e se insieme costruiremo un appello pubblico enorme contro la censura su internet potremo fare la differenza. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!
Aggiornamento: 8 Luglio 2011
L'Agcom ha appena pubblicato la bozza di delibera: nonostante alcuni cambiamenti apportati grazie alla nostra mobilitazione incredibile, persistono gravissimi limiti alla libertà di informazione su internet. Ci rimangono 60 giorni a partire da oggi prima che la delibera diventi esecutiva: inondiamo l'Autorità di messaggi per fermare il bavaglio a internet!
Per firmare l'appello clicca il seguente link: http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?copy
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